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Il mal di denti: da cosa è causato?

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il mal di denti

senti cosa dicono di noi i nostri pazienti:
Dentista d'eccellenza in centro a Milano
‟È il mio studio di fiducia da tantissimo tempo: ho deciso di venire sempre qui!"
Rossella
Dentista d'eccellenza in centro a Milano
‟Vengo qui da quarant'anni, ho sempre apprezzato la professionalità e la bravura di tre generazioni di Bittante."
Alvise
Dentista d'eccellenza in centro a Milano
‟Mi sono sempre trovata molto bene, non ho mai avuto bisogno di cercare un altro dentista!"
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Gianluigi Bittante - MioDottore.it
Dentista in centro a Milano

hai mai sentito di terribili storie raccontante da un amico, un cugino o un conoscente, riguardanti un ancor più terribile mal di denti, magari capitato in piena notte, oppure in piena estate, d’agosto, senza il supporto istantaneo di un dentista?

probabilmente sì, oppure, purtroppo, lo sfortunato protagonista del racconto sei proprio te!
Il mal di denti, nome omni-comprensivo che generalmente significa pulpite acuta o ascesso dentale, è uno dei dolori più intensi e tremendi che un essere umano possa mai provare.

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viene solitamente paragonato a quello della colica renale, altro dolore atroce che difficilmente chi lo ha patito riesce a scordarsene.
Il che è tutto dire!
Leggi questa pagina per scoprire cos’è il mal di denti, da cosa è provocato, quando può colpirti e, soprattuto, cosa lo può far passare.

Che cos’è il mal di denti?

Dentista in centro a Milano

per ‘mal di denti’ s’intende comunemente un dolore, solitamente acuto e molto violento, localizzato più o meno nella zona dentale, ma che sovente s’espande anche ad altre zone del volto, come zona orbitale, temporale e labiale.
È un’algia (dolore, in gergo medico) che è sempre un sintomo di un problema sottostante ai denti o al parodonto, cioè la struttura di supporto degli elementi dentali (osso alveolare o gengiva).

generalmente tale problema è un’infezione batterica, oppure un’infiammazione dei tessuti causata sempre da un attacco microbico.
Nella maggioranza dei casi, la causa di tale infezione è un processo cariogeno, quindi una carie dentale trascurata e arrivata sino alla polpa dentale (pulpite).
Altre volte, invece, l’infezione si localizza all’apice della radice del dente, e da luogo a quello che viene chiamato ascesso.

sia l’infezione della polpa dentale che un ascesso sono episodi estremamente dolorosi, il cui ricordo (per chi ha avuto la sfortuna di passarli) rimane sempre ben più che vivido.

La pulpite acuta, il più classico dei ‘mal di denti’

Dentista in centro a Milano

il dente umano, e di molti mammiferi in generale, è un organo abbastanza complesso, anche se all’apparenza sembra molto semplice.
È una struttura articolata, formata ‘a strati’, di cui effettivamente vediamo esternamente solo 1/3 circa, ovverosia la corona dentale.

la corona dentale è molto dura poiché è protetta da uno strato estremamente coriaceo chiamato smalto, che difende efficacemente tutta la struttura visibile del dente e ci permette di masticare i cibi, anche quelli duri.

sotto lo smalto, che è traslucido, il tessuto che da il colore ai nostri denti si chiama dentina.
La dentina è percorsa da tutta una serie di cunicoli sottilissimi (tubuli dentinali), che arrivano sino allo smalto, e che partono tutti da una camera interna, decentrata rispetto al dente e spostata verso la sua radice, chiamata camera pulpare.

la camera pulpare contiene il ‘cuore pulsante’ del dente, cioè la polpa dentale.
Essa è composta da un intreccio di vasi sanguigni (sia venosi che arteriosi) e fasci nervosi, che si espandono poi nelle radici del dente stesso, all’interno vuote, e si ricongiungono al resto del corpo verso la base apicale della radice.

la polpa rende ‘vivo’ il dente, cioè lo fa essere sensibile al freddo, al caldo e al dolore, nonché provvede a nutrire i tessuti della dentina e anche dello smalto, apportando la giusta vascolarizzazione e mineralizzazione.
Ecco perché i denti permanenti, che mettiamo da piccoli, poi durano molti decenni senza decomporsi.

Dentista in centro a Milano

quando lo smalto subisce un processo cariogeno, quindi viene perforato dagli acidi prodotti dai batteri, la dentina viene presto invasa dalle colonie di microorganismi, che la popolano e, lentamente, la mandano in putrefazione.

piano piano, la carie si espande all’interno del dente, arrivando quindi a disturbare la polpa dentale.
Le tossine prodotte dai batteri infatti percorrono i sottili cunicoli della dentina ed arrivano sino alla polpa, infiammandola e facendola ingrossare.

la pulpite è quindi l’infiammazione della polpa, e può essere reversibile o irreversibile.
Se i batteri non hanno ancora infiammato irreversibilmente la polpa, il dolore è temporaneo, e avviene solitamente in caso di contatto con cibi particolarmente caldi o zuccherini.
Se invece le tossine batteriche hanno ormai fatto gonfiare irreversibilmente la polpa, si avrà il classico ‘mal di denti’, ossia la pulpite acuta.

la pulpite acuta è uno dei più grandi dolori che un essere umano possa mai provare, assieme alla egualmente temuta colica renale.
È un dolore lancinante, che s’irradia dal dente malato ma che ben presto il paziente ne confonde l’origine, e arriva a coprire ampie parti del volto, dando spesso la sensazione che lo ‘strappo’ arrivi sino al cervello.

molti descrivono il dolore del mal di denti da pulpite come ‘un chiodo lacerante e rovente che, in un attimo, arriva sino al cervello’, a significare l’insopportabilità del dolore.

la caratteristica del mal di denti da pulpite è che esso ha la classica manifestazione pulsante e periodica: non è un dolore fisso, ma delle ‘frecciate’ lancinanti che si manifestano all’improvviso, specialmente dopo il contatto con cibi particolarmente caldi.

il mal di denti da pulpite non è sopportabile per lungo periodo: si affievolisce con antinfiammatori e antidolorifici ma non cessa del tutto, ed è insensibile alla cura antibiotica.
Fino a poco prima dell’avvento dell’Endodonzia, l’unica soluzione efficace per eliminarlo del tutto era quella dell’estrazione dentale, che era quindi pratica assai diffusa nel passato.

attualmente, l’estrazione dentale è un evento rarissimo, poiché l’Odontoiatria moderna ha messo a punto la tecnica della pulpectomia d’urgenza e della cura canalare, in grado di eliminare immediatamente il dolore e di permettere la conservazione del dente naturale.

anche se tremendo male, ironicamente la pulpite acuta non dura mai a lungo, per un motivo molto semplice: il paziente, anche il più refrattario alle cure dentali, prova in genere così tanto dolore da correre d’urgenza dal dentista, che risolverà quindi la situazione in poco tempo.

L’ascesso dentale e il mal di denti da infezione purulenta

Dentista in centro a Milano

se la pulpite non è curata per tempo e con l’intervento specialistico dell’Odontoiatra, nel tempo i batteri provocano la necrosi (morte) della polpa, e con essa hanno il ‘via libera’ all’invasione dei canali radicolari, arrivando sino all’apice dell’osso alveolare.

lì i batteri vengono però fermati da un meccanismo automatico del nostro sistema immunitario, che crea una specie di ‘tappo’ duro e compatto, in grado di fermare l’infezione e non consentirgli di arrivare sino al circolo ematico (dove potrebbe riversarsi, causando una rarissima ma possibile setticemia).

tale ‘tappo’ si chiama in gergo granuloma, poiché è un tessuto duro e granuloso, in grado di bloccare i batteri.
Un granuloma può rimanere silente per anni ed anni, prima di cominciare a manifestare i suoi sintomi.
Tali sintomi sono legati strettamente alla capacità della risposta immunitaria del paziente: il granuloma riesce a contenere l’infezione batterica, ma entro certi livelli.

se il dente non viene curato ed i tessuti infetti non vengono bonificati, si può andare incontro alla reazione violenta dell’organismo causata dall’eccesso di carica batterica, che degenera in un ascesso dentale.

l’ascesso dentale è una fortissima infiammazione con infezione purulenta, che si forma vicino al granuloma e quindi verso l’apice dentale.
È una sacca sotto-gengivale carica di pus, quindi contenente sia anticorpi che siero e batteri, estremamente dolente.
Il dolore dell’ascesso, al contrario di quello della pulpite, è cronico e continuo, ma non meno intenso e provante.

l’ascesso può regredire con una cura antibiotica, che elimina però solo la parte acuta dell’infezione, ma non è in grado di trattare il granuloma, né la polpa necrotica.
Ciò vuol dire che, più o meno regolarmente, l’ascesso prima o poi si ripresenta.

per eliminare completamente il rischio di recidive, è necessario bonificare i tessuti infetti tramite la cura canalare oppure, se essa non è possibile, tramite l’apicectomia.

L’ascesso parodontale: un doloroso segnale di problemi ancor più grossi

Dentista in centro a Milano

Le gengive sono il tessuto a protezione dei nostri denti e del nostro osso, sia mascellare che mandibolare.
Difendono egregiamente le radici dentali dalle infezioni batteriche, e grazie alla loro natura morbida e gommosa riescono a ricoprire perfettamente ogni spazio tra i denti, lasciandone scoperta solo la corona.

hanno una grandissima capacità rigenerativa (sono tra i tessuti del corpo umano che più velocemente si rigenera), quindi riescono a resistere bene all’attacco continuo dei batteri della placca dentaria.

la loro capacità di difesa, però, sebbene grande ha dei limiti.
Tali limiti sono decisi geneticamente, e variano da persona a persona.
Superati tali limiti, l’attacco batterico diviene incontrollato, e le gengive cominciano ad infiammarsi.
La formazione del tartaro, cioè il durissimo biofilm di placca batterica calcificata, irrita e disturba le gengive che, per proteggersi, si ritirano verso l’apice radicolare del dente, ‘chiudendo’ quindi la strada ai batteri.

questa naturale difesa, però, causa un problema collaterale: la formazione di vere e proprie ‘tasche’, chiamate tasche parodontali, che scoprono la radice del dente, esponendola all’attacco dei batteri.
Nelle tasche parodontali, se non trattate prontamente, possono formarsi accumuli di altri batteri, che formano quindi ulteriori strati di tartaro.

questo fa irritare sempre più la gengiva, che prosegue la sua retrazione continuamente, peggiorando la situazione ed aumentando la profondità della tasca.
Se non fermata, la malattia parodontale (il nome tecnico dell’infiammazione gengivale cronica) distrugge i tessuti di supporto del dente, compreso il cemento e l’osso alveolare, facendo quindi perdere l’elemento dentale per espulsione naturale.

solitamente il processo è subdolo e silenzioso, e non causa dolori o fastidi al paziente (è pericoloso proprio per quello), ma a volte nella tasca parodontale ripiena di batteri possono crearsi infezioni purulente, chiamate ascessi parodontali.
Questo perché alcuni batteri anaerobi (cioè che non hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere) si moltiplicano a dismisura sotto lo spesso strato di tartaro, aggredendo i tessuti e scatenando quindi una violenta risposta immunitaria.

l’ascesso parodontale si differenzia da quello dentale non solo per la causa, ma per la posizione: mentre quello dentale si localizza all’apice della radice del dente, l’ascesso parodontale si scatena dabbasso, in corrispondenza della tasca ripiena di tartaro e batteri.
Proprio come l’ascesso dentale, anche l’ascesso gengivale è estremamente doloroso, e spesso si verifica la fuoriuscita di materiale purulento per un processo di fistolizzazione della gengiva.

l’antibiotico è in grado di risolvere la parte acuta dell’infezione, ma l’intervento del dentista è assolutamente indispensabile per risolvere alla radice il problema.
Tale soluzione radicale è la pulizia profonda della tasca gengivale, con la rimozione del tartaro infetto e la bonifica della gengiva del paziente.
Un serio piano di trattamento della parodontite deve poi essere attuato, e il paziente deve essere adeguatamente istruito all’inizio di una corretta e quotidiana igiene orale.

Il mal di denti è sempre un sintomo, e mai una causa

Dentista in centro a Milano

il mal di denti, come del resto qualsiasi altro dolore, è la risposta nervosa dell'organismo ad un danneggiamento

se hai letto fino a qui, avrai capito che il cosiddetto ‘mal di denti’ è sempre un sintomo di un problema a monte.
Tale problema è un’infezione batterica trascurata oppure silente, di una patologia che non sapevi neppure di avere (ad esempio, la parodontite).

ecco perché è estremamente importante la prevenzione, con l’idonea igiene orale quotidiana e, ancor più essenziali, i regolari controlli periodici dal dentista.
Avere ‘paura del dentista’ è una preoccupazione sciocca ed irrazionale: devi avere piuttosto paura del mal di denti, e delle infezioni sia dentali che gengivali!
Sono quelle che ti fanno davvero soffrire, e spendere molto denaro per poi curarle.

i controlli periodici e le pulizie professionali in studio hanno costi irrisori se rapportati a quello che ti possono costare (anche in sofferenza!) le malattie di denti e parodonto, e questo dovresti sempre ricordartelo.

non è piacevole svegliarsi nel cuore della notte con un attacco di pulpite acuta, come non è per nulla bello soffrire con in bocca un enorme ascesso dentale o gengivale.
E non parliamo poi della sofferenza (anche estetica e sociale) nel perdere tutti i denti per colpa della parodontite.

queste situazioni estreme possono essere prevenute, o almeno curate per tempo, prima di causare danni veramente seri: e puoi farlo semplicemente recandoti periodicamente dal dentista, per innocui (e ben poco dispendiosi) controlli.

Studio Dentistico Bittante: dal 1955 il tuo dentista in centro a Milano

Dentista in centro a Milano

dal 1955 curiamo i vostri denti in pieno centro a milano

dal 1955 lo Studio Dentistico Bittante è l’eccellenza milanese per l’Odontoiatria, situato proprio nel cuore di Milano, dietro al Duomo e a due passi da Piazza San Babila.
Lo studio, modernamente organizzato, è dotato delle più avanzate strumentazioni della moderna tecnologia odontoiatrica, oltreché di un team di professionisti specializzato nel trattare i casi d’urgenza dentale.

l’equipe di Igienisti Dentali ed Odontoiatri dello studio è sempre pronta ad aiutarti ogni giorno, anche in situazioni di fortissimo mal di denti causato da una carie trascurata per molto tempo, oppure un ascesso parodontale originato da una piorrea mai curata.

l’Odontoiatria d’eccellenza è sempre disponibile per te, per aiutarti a stare meglio e a sconfiggere il dolore, grazie alle cure dentali avanzate e di livello, che si avvalgono anche della moderna diagnostica a tecnologia TAC Cone Beam, oppure del laser odontoiatrico ad alta potenza.

lo Studio Dentistico Bittante è il tuo dentista in centro a Milano, su cui puoi fare conto sempre per ogni tua emergenza dentale.
Sin dal 1955, solo per vederti stare bene.

Dentista in centro a Milano
Dal 1955, il tuo dentista in Centro a Milano.
Dentista in centro a Milano
Quindi ricorda che...
  • Il mal di denti è sempre un sintomo di un problema a monte, quasi sempre di origine infiammatoria e batterica;
  • La carie dentale e la malattia parodontale sono i principali responsabili delle infiammazioni ed infezioni acute di denti e parodonto;
  • Se trascurata, la carie dentale penetra in profondità nella dentina, intaccando la polpa dentaria e infiammandola, causando la pulpite;
  • La pulpite acuta è un dolore non sopportabile e non compatibile con la vita;
  • La pulpectomia è l’intervento d’urgenza per risolvere il dolore atroce del mal di denti causato dalla pulpite;
  • Anche la polpa in necrosi può causare infezioni ed infiammazioni;
  • Un granuloma è un tessuto compatto e granuloso, risposta dell’organismo ad un attacco batterico che proviene dai canali radicolari;
  • Un granuloma può infettarsi, dando origine ad un ascesso dentale;
  • L’ascesso dentale, molto doloroso, può regredire con l’antibiotico, ma il granuloma deve essere trattato e rimosso dal dentista;
  • La parodontite è l’infiammazione cronica delle gengive, causata da un attacco batterico incontrollato;
  • La parodontite fa regredire le gengive, che formano quindi delle tasche gengivali dove si annidano i batteri;
  • La tasca parodontale può infettarsi, dando origine ad un ascesso parodontale;
  • L’antibiotico può risolvere la fase acuta dell’ascesso parodontale, ma la causa (le placche di tartaro infetto nella tasca gengivale) deve essere trattata dal dentista
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