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La placca batterica e il tartaro

Veterinario a domicilio in centro a Milano

la placca batterica e il tartaro

senti cosa dicono di noi i nostri pazienti:
Dentista d'eccellenza in centro a Milano
‟Ad oggi, ho ancora in bocca tutti i miei denti, quando invece altri mi avevano prospettato di levarli.
Grato e soddisfatto del Dott. Bittante e del suo staff!"
Davide
Dentista d'eccellenza in centro a Milano
‟Ho cominciato a perdere i denti, e ho quindi chiesto subito aiuto al Dott. Bittante.
Mi ha curata, e non ho perso mai più un dente! Grazie Dottore!"
Marina
Dentista d'eccellenza in centro a Milano
‟Ho salvato tutti i miei denti, e mi posso vantare di un sorriso che cerco di mostrare in ogni occasione!
Ringrazio la cura e la dedizione che tutto lo staff mi ha dedicato!"
Alice
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Gianluigi Bittante - MioDottore.it
Dentista in centro a Milano

anche la più pulita delle bocche, in realtà, non è mai completamente asettica.
Nel nostro cavo orale, difatti, in ogni momento convivono miliardi di piccolissimi ospiti che, senza alcun invito, popolano ogni anfratto della nostra bocca, di fatto colonizzandolo.
Sono i batteri che formano la placca, cioè un ammasso di vari tipi di microbi commensali, che hanno trovato un ambiente eccezionalmente prolifico e protettivo proprio dentro il nostro palato.

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alcuni di questi batteri sono per noi innocui, con altri conviviamo in equilibrio, altri invece sono estremamente pericolosi, poiché agenzie eziologici della malattia parodontale e della carie dentale.
Leggi questa pagina per scoprire tutto sulla placca batterica e sulla sua evoluzione calcificata, cioè il tanto temuto tartaro.

La bocca: un posto decisamente affollato

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il tartaro è placca calcificata, che si forma spontaneamente in caso di cattiva igiene orale

La bocca è l’apparato multifunzionale del corpo di noi esseri umani, dei mammiferi in generale e di molti altri animali.
Quale che sia la specie, è sempre un orifizio (apertura) da dove inizia il lungo condotto gastro-digerente.
Per antonomasia, col termine ‘bocca’ ormai s’intende tutto il cavo orale, quindi anche le labbra, la lingua, le gengive, la mucosa orale in generale e, ovviamente, i denti.

datosi che è il posto dove il cibo viene triturato ed ingoiato, la bocca di qualsiasi animale che ne è dotato è un posto dove si accumulano costantemente frammenti dei pasti, e di conseguenza i batteri.
La bocca umana non fa eccezione alla regola: il cavo orale è, in ogni momento, popolato da una quantità enorme di batteri, con cui viviamo giocoforza in una condizione ora di simbiosi, ora invece di commensalità.

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la parodontite, o malattia parodontale, è una regressione irreversibile delle gengive, che si proteggono da un attacco batterico incontrollato

allo stato attuale della ricerca si sono scoperti oltre 700 tipi di batteri che popolano ogni momento l’interno della nostra bocca, ma molto probabilmente ce ne sono di più, ancora da scoprire.
Questa grande popolazione batterica è di solito associata, per sentito dire, a problemi ai denti (carie) e disturbi gengivali (parodontite), ma in realtà non è proprio così, o almeno non sempre: non tutti i batteri, infatti, sono nocivi per i nostri denti e le nostre gengive.

alcuni batteri, anzi, sono innocui, e il loro grande numero è benefico per il nostro sistema immunitario, poiché tiene lontani invece altri tipi di batteri, ben più pericolosi.

La placca batterica

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anche quando si spazzolano i denti, oppure si sciacqua la bocca col collutorio, la popolazione batterica della bocca non si arresta e anzi, dopo un po’ di tempo, si ricomincia a formare.
È un processo inarrestabile: dopo pochi minuti dallo spazzolamento, i primi batteri (batteri pionieri) aderiscono a denti e gengive formando una vera e propria pellicola, sopra la quale altri batteri si attaccano, costruendo una colonia.

dopo poche ore, se non rimossa, la colonia batterica matura, si indurisce e attira altri nuovi batteri, anche di diversa specie, spesso dannosi per la salute delle gengive.
La placca batterica è quindi un biofilm formato da miliardi di batteri, saldamente ancorato a tutto ciò che di stabile riesce a trovare, soprattutto i denti.

difatti, le cellule superficiali di gengive, palato e mucose orali si rigenerano in continuazione, staccandosi e finendo inghiottite, portandosi appresso anche i batteri che le colonizzavano.
I tessuti dei denti, invece, incapaci di rigenerarsi, sono ottimi ‘punti d’ancoraggio’ della placca.

I batteri commensali

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nella nostra bocca, in ogni istante, vivono una grande quantità di batteri definiti commensali

i batteri adorano vivere nella nostra bocca perché proprio in essa non solo trovano un ambiente adeguato alle loro esigenze (umido e buio), ma soprattutto pieno di cibo, disponibile in abbondante quantità.
Difatti i batteri attaccano e si nutrono dei residui di cibo, anche piccolissimi, che rimangono naturalmente presenti nella nostra bocca dopo ogni pasto.
Questo rapporto simil-parassitario si chiama commensalità, ed è molto diffuso nel mondo animale.
I batteri commensali quindi non attaccano direttamente i nostri tessuti e non drenano direttamente le nostre sostanze nutritive, ma si cibano dei nostri avanzi dei pasti.

soprattutto i carboidrati, quindi gli zuccheri, sono una fonte energetica prelibata per i batteri: vengono immediatamente attaccati dalle colonie dei microbi, che da essi ricavano istantanea energia per i loro processi metabolici.
La fermentazione batterica è proprio il processo biologico nel quale i batteri assorbono gli zuccheri, li assimilano e li utilizzano per il loro metabolismo, espellendo poi sostanze di scarto, più o meno come facciamo noi con le feci e con l’urina.

se la commensalità, in sé, non sarebbe per noi un problema diretto, la fermentazione batterica invece può esserlo: determinati tipi di batteri, infatti, producono delle sostanze acide e tossiche come residuo del loro metabolismo, che per i nostri denti e le nostre gengive sono fonte di pericolo.

La carie dentale

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Le sostanze acide e tossiche prodotte come naturali sostanze di scarto della fermentazione batterica possono agire direttamente sui tessuti dei nostri denti e delle nostre gengive, causando a loro volta specifiche problematiche.

gli acidi prodotti dai batteri, specie quelli prodotti dopo un abbondante pasto zuccherino, sono in grado di sciogliere i minerali dello smalto dentale, bucandolo e quindi permettendo alla colonia batterica di penetrare nei tessuti interni del dente, dando origine alla carie dentale.

una volta penetrato il dente e colonizzata la dentina, la colonia batterica continua ad espandersi, erodendo poco a poco tutti i tessuti dentali, di fatto mandandoli in putrefazione.
Le tossine prodotte durante la fermentazione della colonia possono diffondersi nei piccolissimi canali tubolari interni dei denti, arrivando sino alla camera pulpare dove risiedono i nervi e i vasi sanguigni, infiammandola anche irreversibilmente (pulpite).

La parodontite e l’infiammazione cronica delle gengive

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La placca batterica e la fermentazione che essa si porta dietro non sono deleteri solo per i denti, ma anche per il parodonto, cioè la struttura di supporto degli elementi dentali (le gengive, il cemento e l’osso alveolare dove sono ancorati i denti).
Se non rimossa correttamente con un’attenta e quotidiana igiene orale, la placca calcifica, dando origine ad un biofilm estremamente duro ed impossibile da asportare con i normali strumenti casalinghi, chiamato tartaro.

il tartaro, dal tipico colore giallognolo, è un durissimo film che si calcifica attaccandosi allo smalto dentale, in via preferenziale nelle zone dove è più difficile arrivare con lo spazzolino e col filo interdentale (il colletto dentale, ad esempio).
Queste placche infette di batteri irritano e infiammano le gengive che, se non aiutate con una pulizia dentale professionale eseguita dall’Igienista o dall’Odontoiatra, per proteggersi si ritirano, accorciandosi sempre di più, cercando di chiudere la strada all’infezione batterica.

questo processo, chiamato parodontite (o anche piorrea, o malattia parodontale) se non trattato per tempo crea degli avvallamenti tra dente e dente, chiamati tasche parodontali.
In queste tasche la placca batterica si annida e si moltiplica, formando altro tartaro e rendendo l’infestazione cronica e degenerativa.

a lungo andare, se non opportunamente trattata, la parodontite erode pian piano tutta la gengiva, arrivando sino al cemento e all’osso alveolare del dente, minandone irreversibilmente la stabilità.
Il risultato è la caduta spontanea del dente (espulsione).
Assieme alla carie dentale, la parodontite cronica è la prima causa di perdita dei denti nella popolazione adulta mondiale.

L’igiene orale quotidiana: la tua arma per tenere lontano carie e piorrea

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da quel che abbiamo detto sinora, si capisce chiaramente che le prime due cause di perdita dei denti nella popolazione adulta di tutto il mondo sono la carie e la parodontite.
A loro volta, queste due malattie sono causate dall’attacco dei batteri commensali che popolano inevitabilmente la nostra bocca, da cui è impossibile liberarsi definitivamente.
Quello che possiamo fare, allora, è rendere la bocca un posto un po’ meno confortevole per i batteri, o meglio: per i batteri patologici, che causano carie e piorrea.

e possiamo farlo eliminando periodicamente la loro fonte di cibo (i residui dei nostri pasti), assieme alla diminuzione del numero delle loro colonie.
Questo viene eseguito con la quotidiana igiene orale, eseguita dopo ogni pasto con lo spazzolino dentale, il filo interdentale e, se idoneo, anche lo scovolino interdentale.

l’igiene orale è imprescindibile per mantenere una carica batterica sotto controllo ed eliminare quanti più possibili frammenti di cibo, residui dei nostri pasti.
Dovrebbe essere iniziata già in tenera età, e proseguita con costanza per tutta la vita, stando ben attenti di praticarla specialmente dopo il pasto serale principale, prima di andare a letto.

È difatti durante il sonno che la placca batterica prolifera al meglio, complice il mancato apporto dell’azione pulente della lingua, presente invece durante il giorno.
L’uso quotidiano, accurato ed idoneo, dello spazzolino e del filo interdentale garantisce una considerevole diminuzione della placca batterica, tenne do sotto controllo anche la calcificazione del tartaro.
Tuttavia, la sola pulizia quotidiana domestica non basta per tenere veramente a bada le colonie batteriche: soprattutto in presenza di tartaro già calcificato, è necessario anche intervenire con un’incisività maggiore, grazie all’aiuto dell’Odontoiatra o dell’Igienista dentale.

La detartrasi professionale: l’arma in più per evitare carie e parodontiti

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la detartrasi periodica in studio odontoiatrico è obbligatoria per preservare le gengive dalla malattia parodontale

il tartaro già calcificato è un biofilm durissimo, tenacemente ancorato allo smalto dentale e, nei casi più gravi di parodontite, anche alle radici dei denti.
Si forma per calcificazione della placca batterica non adeguatamente rimossa, che a contatto con i fosfati e i sali calcarei della saliva diventa un film adesivo e solidificato.
Solitamente, occorrono dalle 12 alle 18 ore affinché la placca batterica, depositatasi sui residui di cibo, a contatto con la saliva si trasformi in tartaro.

una volta calcificata e divenuta tartaro, la placca quindi non può più essere rimossa dai denti con la semplice pulizia casalinga, effettuata con spazzolino e filo interdentale.
Il tartaro però va assolutamente eliminato: irrita le gengive e riempie lo spazio tra dente e gengiva, causando il proliferare dei batteri anaerobi che, a lungo andare, scavano autentiche tasche (tasche parodontali) che, se non trattate, permettono l’ulteriore proliferare delle colonie batteriche, causando seri danni alla stessa struttura dell’osso alveolare.

per eliminare il tartaro impossibile da rimuovere con lo spazzolino, occorre recarsi dal dentista per una pulizia professionale in studio.
Grazie agli strumenti appositi come specillo, curette e ablatore ultrasonico, l’Igienista Dentale o l’Odontoiatra possono facilmente rimuovere le sedimentazioni del tartaro, in un particolare trattamento chiamato detartrasi.

fermo restando che, ovviamente, la cosa migliore è impedire tout-court la formazione del tartaro con un’attenta e metodica igiene orale casalinga, la detartrasi è spesso necessaria anche in pazienti particolarmente attenti all’igiene orale.
In questo caso, le sedimentazioni sono magari date dalla composizione particolare della saliva (particolarmente acida) che facilita la calcificazione della placca molto più velocemente che nella norma, anche in presenza di igiene scrupolosa.

effettuare periodici controlli dal dentista, con periodiche pulizie in studio, è l’unica arma possibile per impedire che il tartaro compia danni alle gengive e ai denti, sfociando in pericolose gengiviti o, peggio, la malattia parodontale.

Ogni quanto va effettuata la pulizia dentale professionale?

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in situazioni di normalità, cioè in pazienti sani, attenti all’igiene orale e senza manifestazioni patologiche accertate o in corso, è sufficiente eseguire un controllo odontoiatrico, con una pulizia professionale, almeno una volta l’anno.

soggetti particolarmente sensibili, ancora non patologici ma predisposti alla malattia parodontale (predisposizione che, purtroppo, si eredita su base genetica) dovrebbero eseguire controlli periodici, e relativa pulizia, ogni 6 mesi.

pazienti invece con parodontite già accertata, che richiede regolari cicli di mantenimento o che comunque sono particolarmente sensibili alla formazione del tartaro (anche se scrupolosi nella pulizia orale quotidiana) devono effettuare controlli e pulizie ogni 3-4 mesi.

Dal 1955, il tuo dentista in centro a Milano, per la cura dei tuoi denti e delle tue gengive

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Lo Studio Dentistico Bittante è da oltre sessant’anni specializzato nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento professionale delle malattie parodontali.
Un’intera equipe di Igienisti Dentali ed Odontoiatri, formata personalmente dal Dott. Gianluigi Bittante, ogni giorno riceve nello storico studio di Corso Europa 10, proprio dietro il Duomo e a due passi da Piazza San Babila, per risolvere ogni problema ai tuoi denti e alle tue gengive.

nello studio, modernamente attrezzato e dotato di svariate sale specializzate, tutte dotate di microscopio operatorio, potrai effettuare le periodiche visite di controllo e le pulizie professionali, eseguite da professionisti qualificati, in tutta sicurezza e in totale assenza di dolore.

anche se sei affetto da parodontite accertata, e hai dunque bisogno di trattamenti conservativi periodici, puoi rivolgerti con fiducia al Dott. Gianluigi Bittante, la Dott.ssa Ilaria e la Dott.ssa Martina: sono qui per aiutarti a stare bene, e a mantenere sempre in ottima salute le tue gengive.

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Quindi ricorda che...
  • La bocca umana è un posto ideale per la colonizzazione di molte specie di batteri;
  • I batteri presenti nella nostra bocca non sono tutti nocivi: alcuni anzi sono benefici, poiché impediscono il proliferare delle specie invece per noi pericolose;
  • È ormai assodato dalla scienza che è impossibile sterilizzare completamente e per lunghi periodi la bocca: le colonie batteriche si riformano senza sosta, anche dopo accurate pulizie;
  • I batteri commensali che vivono nella nostra bocca si nutrono degli avanzi dei nostri pasti, principalmente gli zuccheri;
  • La placca batterica colonizza soprattutto gli anfratti del nostro cavo orale, quindi gli intarsi dei molari, le congiunzioni tra gengiva e dente, gli spazi interdentali;
  • Gli acidi prodotti dalla fermentazione batterica sono deleteri per lo smalto dentale, che può danneggiarsi sotto la loro azione;
  • Se gli acidi prodotti dai batteri bucano lo smalto dentale, si forma la carie;
  • La carie porta a putrescenza i tessuti interni del dente, e deve essere rimossa meccanicamente;
  • Se non rimossa con la pulizia regolare e quotidiana, la placca dentale al contatto con la saliva calcifica entro poche ore, diventando tartaro;
  • Il tartaro è un biofilm calcificato di placca, durissimo ed impossibile da togliere con lo spazzolino e il filo interdentale;
  • La detartrasi è la procedura meccanica di ablazione (rimozione) del tartaro, ed è effettuata in studio odontoiatrico;
  • Se non rimosso, il tartaro danneggia le gengive, causando gengiviti e la malattia parodontale;
  • In una bocca sana e non patologica, è sufficiente eseguire una pulizia professionale una volta l’anno;
  • Soggetti predisposti alla parodontite, fumatori o comunque persone particolarmente sensibili al tartaro devono effettuare controlli e pulizie periodiche almeno ogni 6 mesi;
  • Pazienti con parodontite già accertata devono eseguire le pulizie periodiche ogni 3-4 mesi
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